
Lo standard del "Tabacòn" non è abituale per noi da quando abbiamo scelto di fare viaggi molto lunghi e quindi abbiamo bisogno di abbattere i costi per far durare di più la pacchia. Di solito cerchiamo sistemazioni più modeste, basta che siano pulite e possibilmente in un quartiere sicuro e strategico rispetto ai luoghi che vogliamo visitare. Anche qui, a dirla tutta, la scelta è stata meditata e strategica. Il "Tabacòn" infatti possiede le terme più spettacolari della zona, il cui biglietto di ingresso ha un prezzo molto alto. Se però si è clienti dell'Hotel l'ingresso è libero. A conti fatti, ci conviene approfittare del lussuosa ospitalità del "Tabacòn" e passare qui il secondo giorno a La Fortuna. Che aiuta gli audaci e non è affatto cieca: cieco è chi non sa afferrarla. Abbiamo fatto tesoro degli insegnamenti contenuti nei detti popolari e approfittato per bene dell'occasione di entrare nel Paradiso Terrestre, la Shangri-La, l'Eden. Come meglio vi pare.
Un intero pomeriggio passato alle terme fa venire appetito. Per la cena però preferiamo non rimanere nel ristorante super chic del "Tabacòn". Abbiamo invece deciso di scendere in centro al paese, a circa 13 km di distanza.
La scelta è caduta su un piccolo locale tipico ed economico, molto ben recensito.
Si chiama "Soda Viquez"("Soda" è la trattoria casalinga, qui in Costa Rica) e nella sua genuina semplicità è proprio quello che occorre per tornare alla realtà terrena a cui siamo abituati, dopo i lussi del "Tabacòn" e la capatina di oggi nel suo fantastico ma artificialissimo paradiso.
Si chiama "Soda Viquez"("Soda" è la trattoria casalinga, qui in Costa Rica) e nella sua genuina semplicità è proprio quello che occorre per tornare alla realtà terrena a cui siamo abituati, dopo i lussi del "Tabacòn" e la capatina di oggi nel suo fantastico ma artificialissimo paradiso.